Progetto

SIPPE ULFSON

Il gruppo storico Sippe Ulfson, con il progetto Sippe Ulfson, ricostruisce l’accampamento di un Comitatus germanico, che si spostavano portando con sé tutto quello che poteva servire loro per i loro ingaggi, la vita quotidiana e la difesa personale. L’accampamento rappresenta quindi uno spaccato – ristretto ma il più possibile completo – dell’antichità germanica del I secolo a.C.- II secolo d.C.

Fonti e contesto storico

I Germani sono originari della zona della Scandinavia Meridionale e delle coste del Baltico e che all’epoca dell’Impero Romani si trovavano a destra del Reno e a Nord del Danubio.

Queste popolazioni cominciarono a muoversi verso Sud, abbandonando le loro terre natali circa tra il 500 e il 300 AC, a causa di peggioramenti climatici, sovrappopolamento e relative carestie. Giunte nelle terre dell’odierna Germania, si scontrarono con i Celti, ritenuto fino ad allora il “terrore” dell’Europa, e li costrinsero a ripiegare a Ovest del Reno.

I primi ad entrare in contatto con i Romani furono Cimbri e Teutoni nel II secolo AC, sconfitti da Gaio Mario dopo aver seminato terrore e distruzione in tutte l’Europa. Poi, dopo la conquista della Gallia da parte di Cesare, Roma iniziò a usare i Germani come mercenari, portandoli a combattere in tutte le loro province.

I tentativi romani di conquista della Germania terminarono dopo la disfatta di Teutoburgo dove, nel 9 DC, tre legioni romani guidate da Quintilio Varo vennero annientate da una allenza di tribù germaniche guidate dal cherusco Arminio.
Notando la crescente decadenza all’interno dell’Impero Romano, i popoli germanici iniziarono a premere sui confini:

Nel IV secolo DC i Goti vinsero ad Adrianopoli
Nel V secolo DC i Visigoti di Alarico e i Vandali di Genserico sconfissero l’esercito romano e saccheggiarono Roma.
Infine nel 476 DC Odoacre, alla guida dei suoi Eruli, depose Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore di Roma. Successivamente nel VI secolo DC, prima gli Ostrogoti e poi i Longobardi conquistarono l’Italia.

Bibliografia:
Tacito, Germania
Caio Giulio Cesare, De Bello Gallico
Wikipedia

I Germani non si ritenevano un popolo unico, tanto che non esiste nel loro linguaggio una parola per autodefinirsi all’infuori della propria tribù e infatti il nome stesso “Germani” deriva dalla parola celtica “Gerra” (Guerra), dato che proprio i Celti furono i primi a dare un nome a queste nuove popolazioni guerriere e selvagge.

Nonostante fossero massicciamente influenzati dalla cultura celtica, i Germani rimangono una popolazione arretrata e primitiva, tanto che la loro Età del Ferro iniziò all’incirca nel II secolo DC, molti secoli dopo quella di tutte le altre popolazioni europee.

I Germani vivevano in gruppi familiari patriarcali detti “Sippe”, riuniti all’interno di una entità tribale più grande detta “Gau”.Nonostante la presenza di un capo civile (il Kuningaz), il Gau era governato dal Thing, una riunione di tutti i capi villaggio che si ritrovava per decidere leggi, eleggere i re e i comandanti e altre decisioni che riguardavano tutto il Gau.
Il territorio in cui erano stanziati era poco incline ad essere coltivato ,per cui le uniche fonti di sussistenza erano l’allevamento, la caccia e il saccheggio.

I Germani erano quindi una popolazione arretrata tecnologicamente, ma agguerrita e selvaggia, che diede non pochi problemi alle popolazioni europee e soprattutto ai Romani.

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